News: ancora privo di un nuovo sovrano, il Regno continua comunque a distinguersi per le sue magiche imprese, per i suoi colpi di scena, per la sua imprevedibilità!
In seguito alla brillante idea degli “incarichi di insegnamento e attività didattiche integrative” “aggratise”, i ricercatori avrebbero detto “no, grazie!” La proposta comune: bloccare l’attività didattica!!! TUTTI INFERVORATI VOGLIAMO DIRE “NO, GRAZIE” ED UNIRCI ALLA PROTESTA!! E quindi quest’anno NIENTE LEZIONI!!!...
I requisiti richiesti dal bando sono dalla nostra parte:
“Possono partecipare alla selezione:
a) professori o ricercatori di ruolo;
b) soggetti italiani o stranieri in possesso di adeguati requisiti scientifici e professionali in possesso di laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento (o titolo equipollente rilasciato da autorità straniere) nonché di un titolo di formazione specialistica post-laurea nella materia di durata non inferiore all’anno, sostituibile – per gli esperti ed i liberi professionisti – con l’esercizio delle relative mansioni o professioni per non meno di tre anni;
c) soggetti incaricati all’interno di strutture universitarie, che abbiano svolto adeguate attività di ricerca debitamente documentate;
d) i lettori di madrelingua straniera di cui all’art. 28 del D.P.R. 382/1980, ed i collaboratori ed esperti linguistici di cui alla legge 236/1995, in presenza delle stesse condizioni di cui alla lett.c)”
E dalla nostra parte è anche la valutazione comparativa dei titoli:
“Con riferimento alla materia di insegnamento bandita e alla specifica professionalità richiesta, indicata nell’allegato A al presente bando, il Consiglio di Facoltà procede alla valutazione comparativa dei candidati sulla base dei seguenti criteri:
- valutazione di precedenti esperienze didattiche;
- esame della produzione scientifica;
- ponderazione dei titoli di formazione post-laurea, di soggiorni di studio in Italia e all’estero, di tirocini, di borse di studio o di ricerca, di iscrizione ad albi professionali e di durata dell’attività libero professionale o di servizio (per gli esperti da reclutare all’esterno dell’ambiente universitario).
Se previsto nell’allegato A, la valutazione comparativa è preceduta da prove scritte o pratiche. In questo caso il Consiglio di Facoltà, previa determinazione di una commissione esaminatrice composta da tre docenti di ruolo esperti della materia e competente a sovrintendere allo svolgimento delle prove, tiene conto anche della votazione riportata dai candidati nelle prove e comunicata dalla commissione”.
Beh, non c’è nessuno che abbia tali requisiti e tali esperienze, necessari per l’insegnamento universitario. Insegnare all’università significa avere: competenza, professionalità, preparazione! Non basta di certo una laurea in materie tra le più disparate, né un dottorato conseguito in 10 mila anni.
Dovremmo essere al sicuro allora, non c’è pericolo! Nessuno farà domanda, nessuno sarà accettato! E allora NIENTE LEZIONI PER DAVVERO!!! La protesta salirà in alto, e qualcosa potrà smuoversi…
Ma, aspettate, colpo di scena!!! Le lezioni ci sono, anzi sono pure aumentate… E chi le tiene? Forse qualche professore ha fatto domanda, o qualche ricercatore, o qualche professionista, o qualche competente… NO?!? Ma allora chi le tiene?
E’ inutile “tanto ci sarà sempre qualche stronzo che lo fa”… anche i più spavaldi che con fare altero e orgoglioso urlano ai quattro venti: “A me dell’università non frega un cazzo!”. Chissà perché poi a tenere i nuovi corsi ci trovi proprio questi qua! L’istruzione è nel degrado più assoluto, ci tolgono i finanziamenti, figuriamoci dove arriveremo con queste nuove figure professionali, con altissima competenza della loro materia, e alle quali “non frega un cazzo dell’università”. Cultura ed ortografia portatemi via!!
Però, o nostri paladini, se ci dite che lo fate per il bene degli studenti, noi vi crederemo! E a quel punto il nostro disprezzo si tramuterà in orgoglio e fierezza per avervi tra noi, impavidi e sprezzanti del pericolo!!
Lode a chi sempre dice di sì!!!
Lassie
1 commento:
E così siamo tornate...
A proposito del tuo post mi viene in mente quel pezzo dell'Avvelenata "tanto ci sarà sempre, lo sapete, un critico fallito, un pio un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate". Qui in effetti non si tratta proprio di cazzate, e allora forse è meglio come l'hai detta tu, ma prendiamola con ironia: la grande maggioranza di loro non andrà da nessuna parte perché l'università morirà prima (ammesso che adesso viva e che non sia solo un simulacro di presenza).
In ogni caso: siamo tornate!
PmdR Nev
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