Informazioni personali

Nema problema vise... Vale a dire: non c'è più nessun problema. Adesso ABBIAMO CAPITO. E lo scriviamo qui. Chi sono Nev e Mal? Troppo difficile spiegarlo. Tanto non capireste. Sono i primi. I migliori. Gli irriducibili. Siamo semplicemente noi. E da oggi siamo in TRE. DIGIEVOLVIAMO ancora...benvenuta LASSIE (che torna sempre a casa)!!!

PREMESSA

Favalandia, che è il principale soggetto del nostro blog, è una terra dove tutto è possibile: la scoprirete se avrete la pazienza di scorrere i vari post.

Favalandia
è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.

E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).

Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.

Noi, "perdenti ma di rango".

COLPO DI STATO

Dottorandi e ricevendi, interrogandi e pubblicandi, studenti, plebaglia e popolo tutto di Favalandia e dintorni...

cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.

Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.

E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa

È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!

sabato 24 ottobre 2009

Coucou, loulou!

Parigine per scelta, lontane dagli imbarazzanti miasmi di Favalandia, respiriamo con gioia un'aria nuova e ci impegniamo con energia nell'apprendimento del francese.

Premettiamo di essere state al livello alto (vous etes très fort en francais! ci ha detto con entusiasmo Eric Lambert, direttore del nostro corso con cui abbiamo avuto un colloquio très sympa il primo giorno) e che in quello stesso momento cominciato a nutrire qualche dubbio sulla serietà del suddetto corso.

Così motivate, diamo testimonianza della composizione della nostra classe (in ordine di importanza):
  • frère Mark: tedesco, frate cattolico che ci chiede quotidianamente di tradurre in italiano cartoline destinate ad amiche suore... il contenuto è sempre lo stesso: "che Dio ci benedica... preghiamo insieme..." e così via. Il suddetto si trova a Parigi perché deve imparare la lingua per poter cominciare i suoi studi di "scienza e religione". E' vegetariano e ovviamente rifiuta la tecnologia, non perché abbracci una fiulosofia luddista ma perché questa non è dono del buon dio;
  • Momoè: ventitrenne giapponese con probabile ritardo: la sola cosa che sa dire in francese è "Oui, je pense". Stessa risposta anche quando le si chiede "Studi o lavori?"... "Oui, je pense";
  • Heyon (o come diavolo si scrive): coreana fidanzata con un tipo che vive in Australia... si sono fidanzati perché lui non l'ha mai vista.. altrimenti non sarebbe successo. Nessuno può sapere se sappia il francese o no... parla troppo piano per sentire;
  • Ruben: dottorando svedese che studia antropologia a Londra. Il più simpatico del corso. Il suo unico problema è che devono avergli infilato una scopa su per il culo alla nascita e ora si muove come un robot;
  • Ricarda: diciassettene tedesca. Ride. Poi ride. Alla fine ride. Nient'altro. Nessuno può sapere perché ride... probabilmente ha un amico immaginario che dev'essere uno spasso;
  • Mariana: ventitreenne messicana. Passa le mattinate a mangiare e mandare messaggi. Lei sì che ha trovato la soluzione per sopravvivere al mortale corso!
Questi gli allievi.
Altra questione sono gli insegnanti, ma lasciamo questi per un altro post.
Vogliamo però chiudere con una stralcio di tipica conversazione mattutina
Immaginate un tono ridente e squillante.
Noi "Bonjour!"
Loro "Oooh, bonjour, bonjouuuur! Ca vaaaaa?"
Noi "Bien, merci, et vous?"
Loro "Très bien, merci, vous povez vous presenteeeeer, à la classe, c'est joliiiiieeeee"
Noi "Oui, mes c'est la 14emme fois que je vais me présenter"
Loro "Ouiiiiiii, je le sais. Mes c'est joliiiie, c'est sympaaaaaa, un peu bizaaaaaare, mais ca marsche, allez-y, c'est sympaaaa".
Capirete bene da voi il resto.

Au revoir, a bien tot mes loulous!

Nev e Mal

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Noto che le mie caselle di posta sono sempre vuote...
Eppure sicuramente mi hai scritto un sacco....
Strano, deve essere un bug di alice, virgilio, libero, gmail, yahoo, hotmail e live...
Il vostro Giallo Sodio in cerca di nuove fidanzate

Anonimo ha detto...

Coucou, Loulou, Caprà, Caprà, parce-que vous voulez utiliser singulier et pluriel, masculin et féminin, et tous les accents?

La Caprà ci ha (anzi "a") insegnato che il francese è una lingua moderna, senza vincoli, né limitazioni! Basta femminile e maschile, singolare e plurale, basta accenti! E allora...

Evviva The Prince e la sua medaglia d'oro!!!

A Giallo Sodio: in questa settimana sono più o meno sempre a Gondor. Se organizzate un pranzo, anche con colui che presto si "convertirà" (grazie a santini, acquasantierine, simulacrini, ecc. ecc.), chiamatemi!!

A bientot!
Lassie