Ieri l'altro al corso abbiamo fatto un simpatico esercizio: parla con il tuo vicino e scopri tre punti che avete in comune, poi presenta lui e spiega cosa vi accomuna. Mal è (come sempre) finita in coppia con frère Marc, che naturalmente le ha posto come prima domanda: sei religiosa?
Risposta: Non, e fantasiose bestemmie al seguito.
La giapponese non è più al corso, forse si è suicidata giù da Pont Neuf gridando "oui, je pens!".
Neanche Mariana c'è più. Avrà capito che non è bene buttare via soldi però mangiare e mandare messaggi.
Però sono arrivate Judith e Beth, due inglesi madre e figlia. Beth ha cambiato corso il primo giorno perché non capiva assolutamente nulla (ma almeno taceva, e non diceva "oui, je pens").
Il meglio fino ad ora però si è avuto venerdì, quando a deliziarci è giunto il Professor Sebastien:
26 anni
bac+4
studioso di non si è capito cosa
Ora, Sebastien sosteneva che la metafora "generoso pavé" (detta di un libro) fosse un ossimoro oltre che una metafora (avete presente il pavé? quella specie di lastricato che si trova spesso in città, e che quando, in scooter, provate a frenare e ci riuscite vi fa ogni volta gridare al miracolo?).
Gli ho fatto notare che "generoso pavé" non è un ossimoro.
Allora ha detto "beh, non proprio, ma possiamo dire che rientri nella categoria".
Gli ho fatto notare che "no, non possiamo dire che rientri nella categoria, perché non è un ossimoro".
Ha detto "possiamo dire un ossimoro alla lontana".
Ho risposto "no, non possiamo dire un ossimoro alla lontana. non è un ossimoro. punto. è una
sinestesia"
Ha voluto sapere cosa fosse una sinestesia e gliel'ho spiegato (associazione di un sostantivo e di un aggettivo che afferiscono a sfere sensoriali diverse: es. pavé è un oggetto, non può essere generoso. Generose sono le persone.".
Ha detto "ah, come una dolce tristezza".
Ho risposto "no, anche quella è una sinestesia. Silenzio assordante è un ossimoro (un nome e un
aggettivo che designano cose opposte e inconciliabili. Un'allegra tristezza è un ossimoro, una dolce tristezza è una sinestesia).
Ha risposto "ho capito. quindi la sinestesia è una sottocategoria dell'ossimoro."
...
Non ho risposto più nulla e sono ritornata mestamente al mio posto.
A Mal ha poi spiegato che "beaucoup de vocabulaires" è meglio che "beaucoup de vocabalulaire". Il plurale infatti ha una valenza fortemente provocatoria (che cosa provoca? crisi di nervi? esplosioni di risa? nessuno può saperlo).
Sebastien (naturalmente) vuole fare il dottorato e si è prodigato in elogi su me e Ruben (dottorando di antropologia).
Ho provato a dirgli che c'è poco da elogiare, ma non ha capito nemmeno quello.
Forse potrebbe venire a Favalandia, ci sarà ben un posto anche per lui. Per lo meno cultore della materia lo faranno sicuramente...
Nev
4 commenti:
Sì, certo, ditegli di venire a Favalandia: da noi lo fanno senz'altro cultore della materia in figure retoriche...
Così poi anche lui potrà rientrare nella categoria degli ossimori, accanto alla sinestesia (o - come direbbe la Caprà - anestesia)...
Au revoir!
Lassie
...so di essere ripetitiva,comunque è un vero peccato che certe scene non possano essere filmate,davvero.almeno una foto col don matteo dei tedeschi (stile foto ricordo di facebook,per capirci)la dovete fare!!!
Ma soprattutto, alla fine della chiacchierata, quali sono i punti in comune tra Mal e frère Marc?
Che tutti e due si vestono di nero?
A la prochaine...
Lassie
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Mal per esser finita in coppia con quella cosa assomigliante esternamente ad un uomo.
Ahimè l'importanza delle definizioni è un'altra delle cose che non si riesce a far entrare nel cervello della gente...ci vediamo quando tornate :)
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