Informazioni personali
- Nev-Mal-Lassie
- Nema problema vise... Vale a dire: non c'è più nessun problema. Adesso ABBIAMO CAPITO. E lo scriviamo qui. Chi sono Nev e Mal? Troppo difficile spiegarlo. Tanto non capireste. Sono i primi. I migliori. Gli irriducibili. Siamo semplicemente noi. E da oggi siamo in TRE. DIGIEVOLVIAMO ancora...benvenuta LASSIE (che torna sempre a casa)!!!
PREMESSA
Favalandia, che è il principale soggetto del nostro blog, è una terra dove tutto è possibile: la scoprirete se avrete la pazienza di scorrere i vari post.
Favalandia è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.
E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).
Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.
Noi, "perdenti ma di rango".
Favalandia è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.
E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).
Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.
Noi, "perdenti ma di rango".
COLPO DI STATO
Dottorandi e ricevendi, interrogandi e pubblicandi, studenti, plebaglia e popolo tutto di Favalandia e dintorni...
cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.
Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.
E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa
È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!
cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.
Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.
E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa
È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!
sabato 31 ottobre 2009
il Koala di Licia Colò si chiama CIUFFO!!
Licia Colò: "Ehi, ciao Koala!"
Bambina ricciolina della Kinder: "Si chiama Ciuffo!"
Licia Colò: "Ciao Ciuffo! Ti piace il latte?"
Ciuffo: "Sì, ne tengo sempre una scorta nel congelatore, accanto al dottorato..."
Il koala di Licia Colò si chiama Ciuffo...
"Quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli aerei, aquile [che cantato diventa "a cui le"], angeli, rimani tu [...] ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età [...] e grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età"...
La mia giornata di oggi si è aperta con Tiazianone e con Tizianone si chiude... Domande: "Ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età". Perché proprio di notte? Di giorno non si potrebbe? "Grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età". Perché proprio sulla porta?
Risposta: Perché "sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi"...
Au revoir!
Lassie
Quiz: la Capra come scrive "Aquile"?
1. "Acuile"
2. "Acquile"
3. "Achuile"
Parte il timer...
Bambina ricciolina della Kinder: "Si chiama Ciuffo!"
Licia Colò: "Ciao Ciuffo! Ti piace il latte?"
Ciuffo: "Sì, ne tengo sempre una scorta nel congelatore, accanto al dottorato..."
Il koala di Licia Colò si chiama Ciuffo...
"Quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli aerei, aquile [che cantato diventa "a cui le"], angeli, rimani tu [...] ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età [...] e grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età"...
La mia giornata di oggi si è aperta con Tiazianone e con Tizianone si chiude... Domande: "Ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età". Perché proprio di notte? Di giorno non si potrebbe? "Grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età". Perché proprio sulla porta?
Risposta: Perché "sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi"...
Au revoir!
Lassie
Quiz: la Capra come scrive "Aquile"?
1. "Acuile"
2. "Acquile"
3. "Achuile"
Parte il timer...
mercoledì 28 ottobre 2009
À propos de notre cours de francais
Un bref résumé des derniers avvénéments.
Ieri l'altro al corso abbiamo fatto un simpatico esercizio: parla con il tuo vicino e scopri tre punti che avete in comune, poi presenta lui e spiega cosa vi accomuna. Mal è (come sempre) finita in coppia con frère Marc, che naturalmente le ha posto come prima domanda: sei religiosa?
Risposta: Non, e fantasiose bestemmie al seguito.
La giapponese non è più al corso, forse si è suicidata giù da Pont Neuf gridando "oui, je pens!".
Neanche Mariana c'è più. Avrà capito che non è bene buttare via soldi però mangiare e mandare messaggi.
Però sono arrivate Judith e Beth, due inglesi madre e figlia. Beth ha cambiato corso il primo giorno perché non capiva assolutamente nulla (ma almeno taceva, e non diceva "oui, je pens").
Il meglio fino ad ora però si è avuto venerdì, quando a deliziarci è giunto il Professor Sebastien:
26 anni
bac+4
studioso di non si è capito cosa
Ora, Sebastien sosteneva che la metafora "generoso pavé" (detta di un libro) fosse un ossimoro oltre che una metafora (avete presente il pavé? quella specie di lastricato che si trova spesso in città, e che quando, in scooter, provate a frenare e ci riuscite vi fa ogni volta gridare al miracolo?).
Gli ho fatto notare che "generoso pavé" non è un ossimoro.
Allora ha detto "beh, non proprio, ma possiamo dire che rientri nella categoria".
Gli ho fatto notare che "no, non possiamo dire che rientri nella categoria, perché non è un ossimoro".
Ha detto "possiamo dire un ossimoro alla lontana".
Ho risposto "no, non possiamo dire un ossimoro alla lontana. non è un ossimoro. punto. è una
sinestesia"
Ha voluto sapere cosa fosse una sinestesia e gliel'ho spiegato (associazione di un sostantivo e di un aggettivo che afferiscono a sfere sensoriali diverse: es. pavé è un oggetto, non può essere generoso. Generose sono le persone.".
Ha detto "ah, come una dolce tristezza".
Ho risposto "no, anche quella è una sinestesia. Silenzio assordante è un ossimoro (un nome e un
aggettivo che designano cose opposte e inconciliabili. Un'allegra tristezza è un ossimoro, una dolce tristezza è una sinestesia).
Ha risposto "ho capito. quindi la sinestesia è una sottocategoria dell'ossimoro."
...
Non ho risposto più nulla e sono ritornata mestamente al mio posto.
A Mal ha poi spiegato che "beaucoup de vocabulaires" è meglio che "beaucoup de vocabalulaire". Il plurale infatti ha una valenza fortemente provocatoria (che cosa provoca? crisi di nervi? esplosioni di risa? nessuno può saperlo).
Sebastien (naturalmente) vuole fare il dottorato e si è prodigato in elogi su me e Ruben (dottorando di antropologia).
Ho provato a dirgli che c'è poco da elogiare, ma non ha capito nemmeno quello.
Forse potrebbe venire a Favalandia, ci sarà ben un posto anche per lui. Per lo meno cultore della materia lo faranno sicuramente...
Nev
Ieri l'altro al corso abbiamo fatto un simpatico esercizio: parla con il tuo vicino e scopri tre punti che avete in comune, poi presenta lui e spiega cosa vi accomuna. Mal è (come sempre) finita in coppia con frère Marc, che naturalmente le ha posto come prima domanda: sei religiosa?
Risposta: Non, e fantasiose bestemmie al seguito.
La giapponese non è più al corso, forse si è suicidata giù da Pont Neuf gridando "oui, je pens!".
Neanche Mariana c'è più. Avrà capito che non è bene buttare via soldi però mangiare e mandare messaggi.
Però sono arrivate Judith e Beth, due inglesi madre e figlia. Beth ha cambiato corso il primo giorno perché non capiva assolutamente nulla (ma almeno taceva, e non diceva "oui, je pens").
Il meglio fino ad ora però si è avuto venerdì, quando a deliziarci è giunto il Professor Sebastien:
26 anni
bac+4
studioso di non si è capito cosa
Ora, Sebastien sosteneva che la metafora "generoso pavé" (detta di un libro) fosse un ossimoro oltre che una metafora (avete presente il pavé? quella specie di lastricato che si trova spesso in città, e che quando, in scooter, provate a frenare e ci riuscite vi fa ogni volta gridare al miracolo?).
Gli ho fatto notare che "generoso pavé" non è un ossimoro.
Allora ha detto "beh, non proprio, ma possiamo dire che rientri nella categoria".
Gli ho fatto notare che "no, non possiamo dire che rientri nella categoria, perché non è un ossimoro".
Ha detto "possiamo dire un ossimoro alla lontana".
Ho risposto "no, non possiamo dire un ossimoro alla lontana. non è un ossimoro. punto. è una
sinestesia"
Ha voluto sapere cosa fosse una sinestesia e gliel'ho spiegato (associazione di un sostantivo e di un aggettivo che afferiscono a sfere sensoriali diverse: es. pavé è un oggetto, non può essere generoso. Generose sono le persone.".
Ha detto "ah, come una dolce tristezza".
Ho risposto "no, anche quella è una sinestesia. Silenzio assordante è un ossimoro (un nome e un
aggettivo che designano cose opposte e inconciliabili. Un'allegra tristezza è un ossimoro, una dolce tristezza è una sinestesia).
Ha risposto "ho capito. quindi la sinestesia è una sottocategoria dell'ossimoro."
...
Non ho risposto più nulla e sono ritornata mestamente al mio posto.
A Mal ha poi spiegato che "beaucoup de vocabulaires" è meglio che "beaucoup de vocabalulaire". Il plurale infatti ha una valenza fortemente provocatoria (che cosa provoca? crisi di nervi? esplosioni di risa? nessuno può saperlo).
Sebastien (naturalmente) vuole fare il dottorato e si è prodigato in elogi su me e Ruben (dottorando di antropologia).
Ho provato a dirgli che c'è poco da elogiare, ma non ha capito nemmeno quello.
Forse potrebbe venire a Favalandia, ci sarà ben un posto anche per lui. Per lo meno cultore della materia lo faranno sicuramente...
Nev
sabato 24 ottobre 2009
Coucou, loulou!
Parigine per scelta, lontane dagli imbarazzanti miasmi di Favalandia, respiriamo con gioia un'aria nuova e ci impegniamo con energia nell'apprendimento del francese.
Premettiamo di essere state al livello alto (vous etes très fort en francais! ci ha detto con entusiasmo Eric Lambert, direttore del nostro corso con cui abbiamo avuto un colloquio très sympa il primo giorno) e che in quello stesso momento cominciato a nutrire qualche dubbio sulla serietà del suddetto corso.
Così motivate, diamo testimonianza della composizione della nostra classe (in ordine di importanza):
Premettiamo di essere state al livello alto (vous etes très fort en francais! ci ha detto con entusiasmo Eric Lambert, direttore del nostro corso con cui abbiamo avuto un colloquio très sympa il primo giorno) e che in quello stesso momento cominciato a nutrire qualche dubbio sulla serietà del suddetto corso.
Così motivate, diamo testimonianza della composizione della nostra classe (in ordine di importanza):
- frère Mark: tedesco, frate cattolico che ci chiede quotidianamente di tradurre in italiano cartoline destinate ad amiche suore... il contenuto è sempre lo stesso: "che Dio ci benedica... preghiamo insieme..." e così via. Il suddetto si trova a Parigi perché deve imparare la lingua per poter cominciare i suoi studi di "scienza e religione". E' vegetariano e ovviamente rifiuta la tecnologia, non perché abbracci una fiulosofia luddista ma perché questa non è dono del buon dio;
- Momoè: ventitrenne giapponese con probabile ritardo: la sola cosa che sa dire in francese è "Oui, je pense". Stessa risposta anche quando le si chiede "Studi o lavori?"... "Oui, je pense";
- Heyon (o come diavolo si scrive): coreana fidanzata con un tipo che vive in Australia... si sono fidanzati perché lui non l'ha mai vista.. altrimenti non sarebbe successo. Nessuno può sapere se sappia il francese o no... parla troppo piano per sentire;
- Ruben: dottorando svedese che studia antropologia a Londra. Il più simpatico del corso. Il suo unico problema è che devono avergli infilato una scopa su per il culo alla nascita e ora si muove come un robot;
- Ricarda: diciassettene tedesca. Ride. Poi ride. Alla fine ride. Nient'altro. Nessuno può sapere perché ride... probabilmente ha un amico immaginario che dev'essere uno spasso;
- Mariana: ventitreenne messicana. Passa le mattinate a mangiare e mandare messaggi. Lei sì che ha trovato la soluzione per sopravvivere al mortale corso!
Altra questione sono gli insegnanti, ma lasciamo questi per un altro post.
Vogliamo però chiudere con una stralcio di tipica conversazione mattutina
Immaginate un tono ridente e squillante.
Noi "Bonjour!"
Loro "Oooh, bonjour, bonjouuuur! Ca vaaaaa?"
Noi "Bien, merci, et vous?"
Loro "Très bien, merci, vous povez vous presenteeeeer, à la classe, c'est joliiiiieeeee"
Noi "Oui, mes c'est la 14emme fois que je vais me présenter"
Loro "Ouiiiiiii, je le sais. Mes c'est joliiiie, c'est sympaaaaaa, un peu bizaaaaaare, mais ca marsche, allez-y, c'est sympaaaa".
Capirete bene da voi il resto.
Au revoir, a bien tot mes loulous!
Nev e Mal
martedì 6 ottobre 2009
PRIMA... E DOPO... la cura dallo psichiatra!!
Ad allietare lo studio nelle biblioteche di Favalandia, giunge non così di rado una sorpresa. In una mattina di sole autunnale, si ode in lontananza un coro:
Maracaibo
mare forza nove
fuggire sì ma dove
zà zà
l'albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera...
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
ah... ah... ah...
Forse proviene dal vicinato... Certo, però, la musica è un po' altina, potrebbero anche abbassarla, visto che accanto ci sta una biblioteca!!! Che stronz... ah, no, aspettate, non proviene dal vicinato...
Allora forse è un cretino con lo stereo in macchina a tutto volume... Vabbe', alla svelta... anche se deve aver parcheggiato qua sotto, perché la musica continua!!! Che stronz... ah, no, aspettate, non è un cretino con lo stereo in macchina a tutto volume...
Allora forse proviene dagli uffici sopra la biblioteca, magari c'è una festa: l'animo del popolo esulta a suon di musica!!! VIVA THE PRINCE!!! IT'S VERY FUNNY, THE PRINCE!!! Usciamo tutti e andiamo a festeggiare anche noi popolani studiosi?... ah, no, aspettate, non è l'animo del popolo che esulta a suon di musica...
MA ALLORA, CHE O CHI CAZZO E'?!?
Allora forse è un cretino con lo stereo in macchina a tutto volume... Vabbe', alla svelta... anche se deve aver parcheggiato qua sotto, perché la musica continua!!! Che stronz... ah, no, aspettate, non è un cretino con lo stereo in macchina a tutto volume...
Allora forse proviene dagli uffici sopra la biblioteca, magari c'è una festa: l'animo del popolo esulta a suon di musica!!! VIVA THE PRINCE!!! IT'S VERY FUNNY, THE PRINCE!!! Usciamo tutti e andiamo a festeggiare anche noi popolani studiosi?... ah, no, aspettate, non è l'animo del popolo che esulta a suon di musica...
MA ALLORA, CHE O CHI CAZZO E'?!?
Una manifestazione contro la Gelmini?! Ah, giusto, come non averci pensato? "Maracaibo" è evidentemente un coro da protesta, da manifestazione levata in alto a favore della cultura e dell'università!! Già...
PRIMA:
Avanti o popolo, alla riscossa,
bandiera rossa, bandiera rossa
Avanti o popolo, alla riscossa
bandiera rossa trionferà
DOPO:
Maracaibo
mare forza nove
fuggire sì ma dove
zà zà
l'albero spezzato
una pinna nera
nella notte scura
come una bandiera...
morde il pescecane
nella pelle bruna
una zanna bianca
come la luna
ah... ah... ah...
In effetti "zà zà", fa rima con "trionferà", e "ah... ah... ah..." fa rima con libertà!!
Lassie
venerdì 2 ottobre 2009
PICO DE AUREOLIS

Scriveva ieri Travaglio sul Fatto che Gasparri, non sapendo assolutamente niente, può parlare di tutto con la stessa enciclopedica competenza.
Grande verità. E gran bella cosa la tuttologia.
Riepiloghiamo il motivo per ci vale la pena di parlarne ancora.
Il tuttologo Aureolissima si spenderà in questi giorni in un intervento sul patrimonio artistico sette-ottocentesco della provincia limitrofa.
Meno di due settimane fa ha deliziato con la presentazione di un indispensabile volume sul futurismo locale (ne avevamo parlato, ricordate?).
Apprendiamo poi dalla rete che il Suddetto Prof. De Paperis risulta docente presso il Dipartimento di Storia dell'Arte etc. etc. etc., e come tale compare nella presentazione di diversi volumi e scritti.
Sappiamo naturalmente che lo scorso anno Pico de Aureolis vinse il concorso di dottorato, e si può pertanto fregiare del considerevole titolo di dottorando del primo anno.
Ora, beninteso, non abbiamo nulla contro un professore di scuola superiore quasi sessantenne che decide di dedicarsi alla ricerca. Ne ha tutto il diritto, accogliamo a braccia aperte una tale dedizione allo studio e anzi ne auspichiamo la diffusione.
Quello che ci sfugge è:
1-perché il Prof. De Aureolis non abbia potuto dedicarsi alla ricerca autonomamente, sfruttando le conoscenze che certamente ed evidentemente possiede, senza doversi strutturare in una struttura che, come ben sappiamo, struttura già da sé pochissimi giovani
2-perché il Prof. De Aureolis si fregi del titolo di docente universitario
3-perché nella sua onniscenza il Prof. De Aureolis non ci abbia ancora comunicato chi è l'autore della Fontana dei Fiumi
Per il punto 1 non possiamo pretendere nulla. Ricordiamo tuttavia che l'ultima politica universitaria proposta è quella di uno "svecchiamento" della classe docente, nella quale non capiamo come possano rientrare scelte di questo tipo. Ma certo, certo...il Prof. De Aureolis è stato ammesso dietro regolare concorso...
Per il punto 2 gradiremmo qualche spiegazione. Il Prof. De Aureolis è veramente strutturato? Ha un incarico di docenza? Gratuito? Pagato? Anche nell'elenco del personale universitario risulta che abbia un incarico di "docenza esterna" in una struttura non precisata (ma forse questo si riferisce al suo insegnamento alle superiori? non capiamo).
Se il Prof. De Aureolis è veramente strutturato pieghiamo il capo. Solo informateci, così possiamo aggiornarci e stare al passo con i tempi. Ci sembrava che fosse solo un dottorando del primo anno fuori età...
Il punto 3, infine, come avrete capito ci sta particolarmente a cuore. Non è tanto per 19 che diede all'esame (in qualità ovvio, di cultore della materia...chi coltiva meglio di lui?) a causa di quella grave scorrettezza ("Di chi è la Fontana dei Fiumi?" "Di Bernini..." "Via signorina...), quanto per la curiosità scientifica che ci attanaglia. Si trattò di un lapsus, di una manifestazione di potere o di una dimostrazione di totale ignoranza? Nessuna delle tre risposte ci stupirebbe.
L'Università italiana ci ha insegnato ad aspettarci di tutto.
Anche a trovarsi Pico de Paperis all'improvviso davanti agli occhi.
Nev
Grande verità. E gran bella cosa la tuttologia.
Riepiloghiamo il motivo per ci vale la pena di parlarne ancora.
Il tuttologo Aureolissima si spenderà in questi giorni in un intervento sul patrimonio artistico sette-ottocentesco della provincia limitrofa.
Meno di due settimane fa ha deliziato con la presentazione di un indispensabile volume sul futurismo locale (ne avevamo parlato, ricordate?).
Apprendiamo poi dalla rete che il Suddetto Prof. De Paperis risulta docente presso il Dipartimento di Storia dell'Arte etc. etc. etc., e come tale compare nella presentazione di diversi volumi e scritti.
Sappiamo naturalmente che lo scorso anno Pico de Aureolis vinse il concorso di dottorato, e si può pertanto fregiare del considerevole titolo di dottorando del primo anno.
Ora, beninteso, non abbiamo nulla contro un professore di scuola superiore quasi sessantenne che decide di dedicarsi alla ricerca. Ne ha tutto il diritto, accogliamo a braccia aperte una tale dedizione allo studio e anzi ne auspichiamo la diffusione.
Quello che ci sfugge è:
1-perché il Prof. De Aureolis non abbia potuto dedicarsi alla ricerca autonomamente, sfruttando le conoscenze che certamente ed evidentemente possiede, senza doversi strutturare in una struttura che, come ben sappiamo, struttura già da sé pochissimi giovani
2-perché il Prof. De Aureolis si fregi del titolo di docente universitario
3-perché nella sua onniscenza il Prof. De Aureolis non ci abbia ancora comunicato chi è l'autore della Fontana dei Fiumi
Per il punto 1 non possiamo pretendere nulla. Ricordiamo tuttavia che l'ultima politica universitaria proposta è quella di uno "svecchiamento" della classe docente, nella quale non capiamo come possano rientrare scelte di questo tipo. Ma certo, certo...il Prof. De Aureolis è stato ammesso dietro regolare concorso...
Per il punto 2 gradiremmo qualche spiegazione. Il Prof. De Aureolis è veramente strutturato? Ha un incarico di docenza? Gratuito? Pagato? Anche nell'elenco del personale universitario risulta che abbia un incarico di "docenza esterna" in una struttura non precisata (ma forse questo si riferisce al suo insegnamento alle superiori? non capiamo).
Se il Prof. De Aureolis è veramente strutturato pieghiamo il capo. Solo informateci, così possiamo aggiornarci e stare al passo con i tempi. Ci sembrava che fosse solo un dottorando del primo anno fuori età...
Il punto 3, infine, come avrete capito ci sta particolarmente a cuore. Non è tanto per 19 che diede all'esame (in qualità ovvio, di cultore della materia...chi coltiva meglio di lui?) a causa di quella grave scorrettezza ("Di chi è la Fontana dei Fiumi?" "Di Bernini..." "Via signorina...), quanto per la curiosità scientifica che ci attanaglia. Si trattò di un lapsus, di una manifestazione di potere o di una dimostrazione di totale ignoranza? Nessuna delle tre risposte ci stupirebbe.
L'Università italiana ci ha insegnato ad aspettarci di tutto.
Anche a trovarsi Pico de Paperis all'improvviso davanti agli occhi.
Nev
mercoledì 30 settembre 2009
Arcobaleno fussball club
La comunicazione NON è la cosa più bella.
Comunicare il meno possibile è la sola ancora di salvezza.Facciamo che avete ragione voi; voi salvate tutto e tutti, voi fate ridere i bambini, voi prendete le decisioni economiche, voi gestite tutto nel migliore dei modi.
Ce la fate benissimo a fare tutto da sole, voi due, anche se non avete IL DONO DELL'AMBIGUITÀ...IL DONO DELL'AMBIGUITÀ?????????????????????? No, dico, ma si scherza????????????????????????
Imparare l'italiano prima, salvare il mondo poi.
Quando avete finito fatemi un fischio, così vengo a farvi il verbale.
Mal
giovedì 10 settembre 2009
Aggiornamenti. Ovvero: l'evidenza e la consapevolezza
Dopo le vacanze, vere o presunte, è giunta l'ora di tornare all'opera.
Alacremente tento dunque di fornirvi un riassunto delle vicende estive che hanno coinvolto i nostri beneamati protagonisti, omai alla ribalta della scena nazionale e internazionale.
Ebbene sì. Ci arrendiamo di fronte all'evidenza.
Nulla li può più fermare!
Primo: Favalandia sbarca in America.
Come tanti geni prima di lei, snobbata dalla sua terra d'origine e rifiutata da quelle limitrofe, la Capra ha (anzi, a) finalmente visto riconosciuti i suoi meriti.,giustamente ricompensati con l'assegnazione di una borsa di studio all'estero. Dalla grammatica italiana a quella straniera, il mondo della linguistica trema attendendo i nuovi sviluppi di cotanto ingegno. Voci maligne insinuano che, non sapendo la suddetta parlare italiano, non incontrerà alcuna difficoltà con quale che sia lingua straniera: non saprà parlarla nello stesso modo.
Secondo: Adamassino Aureolissima, coordinato e coadiuvato dalle più brillanti menti del regno, ha (anzi, a) finalmente presentato i frutti della sua centennale ricerca, raccolta in un volume attesissimo. L'opera circolerà presto portando nuovo ossigeno alla stantia produzione scientifica italiana. Qualuno mormora che la fine del volume contenga finalmente la risposta all'ormai sempiterna questione: di chi è la fontana dei Fiumi? (vi invitiamo comunque, per prudenza, a non farvi illusioni in proposito).
Terzo: Mister la PerfezioneSonoMe, concluso senza successo il suo ciclo di glicerolo, ci ha (anzi, a) lasciato per seguire una brillante carriera di cui non godremo, ahimé, che una pallida luce riflessa. Non ci dilunghiamo oltre a causa del dolore che ci ci attanaglia, nel darvi questa notizia.
Ultimo ma certo non meno importante: la ricerca ha (anzi, a) accertato senza residui di dubbio che il popolo possiede un ANIMO.
Alcuni di voi avranno forsel'ardire di chiedere: cos'è l'animo del popolo?
La domanda è interessante e meriterebbe senz'altro un approfondimento scientifico (scientifico è, di questi tempi e più che mai nel regno di Favalandia, parola dominante).
Tuttavia ciò che interessa in questa sede non è dare conto delle senz'altro numerose accezioni in cui è stata utilizzata nel corso del tempo (dalla Firenze medicea fino alla Favalandia dei giorni nostri, ma FUTURISTA), bensì evidenziare come essa, nella bocca del Principe decaduto di Favalandia, delinei finalmente una presa di coscienza della propria posizione.
Nella sua ultima missiva Egli scrive infatti, a proposito di alcune voci o presunte tali diffuse sul conto:
"Una volta che esce una voce, che l'animo del popolo è sazio, che succede?"
"Giustizia è fatta? Il popolo esulta?"
Compreso finalmente il proprio ruolo Egli sa quanto la sua vita sia sulla bocca di tutti, e quanta importanza essa rivesta per le esistenze altrui.
Non possiamo che rallegrarcene.
Seguiamo trepidanti le sue prossime mosse: si riprenderà il trono perduto?
Nev
Alacremente tento dunque di fornirvi un riassunto delle vicende estive che hanno coinvolto i nostri beneamati protagonisti, omai alla ribalta della scena nazionale e internazionale.
Ebbene sì. Ci arrendiamo di fronte all'evidenza.
Nulla li può più fermare!
Primo: Favalandia sbarca in America.
Come tanti geni prima di lei, snobbata dalla sua terra d'origine e rifiutata da quelle limitrofe, la Capra ha (anzi, a) finalmente visto riconosciuti i suoi meriti.,giustamente ricompensati con l'assegnazione di una borsa di studio all'estero. Dalla grammatica italiana a quella straniera, il mondo della linguistica trema attendendo i nuovi sviluppi di cotanto ingegno. Voci maligne insinuano che, non sapendo la suddetta parlare italiano, non incontrerà alcuna difficoltà con quale che sia lingua straniera: non saprà parlarla nello stesso modo.
Secondo: Adamassino Aureolissima, coordinato e coadiuvato dalle più brillanti menti del regno, ha (anzi, a) finalmente presentato i frutti della sua centennale ricerca, raccolta in un volume attesissimo. L'opera circolerà presto portando nuovo ossigeno alla stantia produzione scientifica italiana. Qualuno mormora che la fine del volume contenga finalmente la risposta all'ormai sempiterna questione: di chi è la fontana dei Fiumi? (vi invitiamo comunque, per prudenza, a non farvi illusioni in proposito).
Terzo: Mister la PerfezioneSonoMe, concluso senza successo il suo ciclo di glicerolo, ci ha (anzi, a) lasciato per seguire una brillante carriera di cui non godremo, ahimé, che una pallida luce riflessa. Non ci dilunghiamo oltre a causa del dolore che ci ci attanaglia, nel darvi questa notizia.
Ultimo ma certo non meno importante: la ricerca ha (anzi, a) accertato senza residui di dubbio che il popolo possiede un ANIMO.
Alcuni di voi avranno forsel'ardire di chiedere: cos'è l'animo del popolo?
La domanda è interessante e meriterebbe senz'altro un approfondimento scientifico (scientifico è, di questi tempi e più che mai nel regno di Favalandia, parola dominante).
Tuttavia ciò che interessa in questa sede non è dare conto delle senz'altro numerose accezioni in cui è stata utilizzata nel corso del tempo (dalla Firenze medicea fino alla Favalandia dei giorni nostri, ma FUTURISTA), bensì evidenziare come essa, nella bocca del Principe decaduto di Favalandia, delinei finalmente una presa di coscienza della propria posizione.
Nella sua ultima missiva Egli scrive infatti, a proposito di alcune voci o presunte tali diffuse sul conto:
"Una volta che esce una voce, che l'animo del popolo è sazio, che succede?"
"Giustizia è fatta? Il popolo esulta?"
Compreso finalmente il proprio ruolo Egli sa quanto la sua vita sia sulla bocca di tutti, e quanta importanza essa rivesta per le esistenze altrui.
Non possiamo che rallegrarcene.
Seguiamo trepidanti le sue prossime mosse: si riprenderà il trono perduto?
Nev
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