Informazioni personali

Nema problema vise... Vale a dire: non c'è più nessun problema. Adesso ABBIAMO CAPITO. E lo scriviamo qui. Chi sono Nev e Mal? Troppo difficile spiegarlo. Tanto non capireste. Sono i primi. I migliori. Gli irriducibili. Siamo semplicemente noi. E da oggi siamo in TRE. DIGIEVOLVIAMO ancora...benvenuta LASSIE (che torna sempre a casa)!!!

PREMESSA

Favalandia, che è il principale soggetto del nostro blog, è una terra dove tutto è possibile: la scoprirete se avrete la pazienza di scorrere i vari post.

Favalandia
è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.

E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).

Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.

Noi, "perdenti ma di rango".

COLPO DI STATO

Dottorandi e ricevendi, interrogandi e pubblicandi, studenti, plebaglia e popolo tutto di Favalandia e dintorni...

cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.

Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.

E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa

È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!

martedì 12 maggio 2009

CYBER

Una parentesi alla vita universitaria. Per la serie: TUTTO QUELLO CHE ODIAMO DI VOI, ecco a voi Colonel Jack Grady.
Il giorno dell'ibridazione, in ogni caso, io sarò in prima fila.

Girando per il web (non c'ho un cazzo di meglio da fare? la mattina no...) e sui noti social-networks mi capita sempre più spesso di imbattermi in blog o pagine personali di ragazze/i che hanno deciso di usare la parola magica di internet: "cyber". Da qualche anno ormai sembra che basti mettere una foto con 2 extension verdi, un paio di occhiali da aviatore della 1° guerra mondiale (ma rigorosamente neri), aver letto un paio di pagine di William Gibson, mettere come sottofondo al profilo di myspace un pezzo vagamente rock/elettronico e uno può dirsi "cyberpunk" per fare il figo col resto del mondo. Fino qua la cosa mi infastidirebbe in maniera ancora relativa, ma poi arriva la ciliegina sulla torta: sfilze di "01001101" scritte a caso perché tutto d'un tratto scrivere in binario è diventato cool. In un primo momento pensavo che forse ci sarebbe stato di che rallegrarsi: finalmente grazie ad internet potrò conoscere un gran numero di persone coi miei stessi interessi?

NO

Se uno si prende la briga di legger qualcosa su 2/3 di questi blog a caso (e io l'ho fatto, sempre perché la mattina non connetto) o di sentire i discorsi che vanno per la maggiore durante qualche concerto si rende subito conto che questa gente non sa nemmeno che cyber deriva da cibernetica...figurarsi se sanno cos'è la cibernetica. Siccome io sono pigro e poco versato nei rapporti sociali ho sempre lasciato correre(e a volte, ripensandoci dopo, mi facevo un po' schifo da solo...).
Siccome sembra che scrivere sia un modo poco distruttivo per sfogarsi ho deciso di fare una prova: se qualcuno avesse potuto collegare un computer al mio cervello (molto cyber-punk,right?) mentre il sottoscritto sentiva 1 ragazza rigorosamente vestita "futuristica" parlare durante una pausa dell'italian gods of metal del suo ragazzo "che è un hacker" ecco cosa
avrebbe registrato:

Tu non sai niente. Cosa mi dovresti rappresentare tu? Pseudo-nerd che come minimo ha cominciato ad usare il computer con windows xp, che quando dice "il 360" intende l'xbox 360, non l'ibm 360 (e porca puttana, se non sai nemmeno cos'è sarebbe meglio chiudessi facebook a cominciassi a leggere un po' di storia, prima di spacciarti per appassionato di certe cose), che pensa che l'essenza di esser "cyber" sia passar il giorno a giocare online a world of warcraft (e non sa nemmeno chi era Wiener) e che il massimo risultato dell'informatica sia poter chattare con l'iphone (senza nemmeno sapere cos'è una codifica dati) con la sua amica coi capelli verdi, che probabilmente pensa che "cyber-punk" sia una moda copiata dai vestiti dei personaggi dei manga.

Tu non hai idea di cosa voleva dire davvero spaccarsi la testa sugli articoli di mcmicrocomputer (che naturalmente è fallita) per cercar di capire la differenza tra indirizzamento flat e segmentato, memoria estesa,espansa,lower and upper, imparare i comandi AT per non far sentire il rumore del modem ai tuoi, sperando che tua mamma non alzasse la cornetta e ti scoprisse (rovinando magari 40min di paziente attesa per scaricare 200k di gioco pirata). Scoprire che esisteva netbsd e linux, passare pomeriggi ad installarlo senza nemmeno ben sapere a cosa ti sarebbe potuto servire, ma cazzo, solo vedere un prompt con le "/" davanti alle directory ti faceva sentire come se fossi ai bell-labs, con un pdp-11 a fianco che ronzava leggendo un nastro magnetico. Tornare mestamente al dos perchè linux all'epoca richiedeva dedizione e conoscenza, ritentare per perdersi nel mare di schermate di errore incomprensibili, riprovare per l'ennesima volta con la paura di fare qualche casino da cui non saresti stato capace di uscire. Non per vantarsi con gli amici dicendo "ho una partizione slackware" perché tanto i tuoi amici nemmeno sapevano cosa fosse, al massimo vedevano il pc come una surrogato del super-nintendo dove però potevi copiare i giochi, ma per sentirsi un pochino meno merda rispetto a quelli che, 20 anni prima, con un 34 istruzioni e 2048 locazioni di memoria avevano mandato un uomo fino sulla luna. Tu non hai idea di cosa voleva dire avere il mal di stomaco dopo aver letto che l'ultimo dei buzzurri americani aveva investito la macchina di Seymour Cray. Cray non poteva morire, perché almeno nella mia fantasia, doveva continuare a sfornare supercomputer fino a quando ci sarebbe stata l'ibridazione tra noi e l'arsenuro di gallio e poi avremmo marciato nei nostri nuovi corpi sintetici fino a pizza s.pietro, guardato il papa in faccia con qualche sensore multi-spettrale dicendogli: "This is the age of the cyborgs, you're obsolete". Oggi invece i computer sono diventati un elettrodomestico, ma dell'arsenuro di gallio si continua a parlarne "tra 5 anni...". E tu pensi che basti mettere uno sfondo stile matrix per far parte di questo mondo, solo perché adesso è diventato figo?. Cyber non vuol dire vestirsi come Neo e vantarsi di saper sbloccare i cellulari, magari per far colpo su qualche ragazza, cyber vuol dire condividere e ricercare quell'idea di fusione tra uomo e macchina che va indietro nella notte dei tempi, da quando Charles Lindbergh usava "We" per riferirsi a lui e il suo aereoplano, come una cosa sola "We have made the flight across the ocean, not I or It".
Io ti odio. Ti odio perché quelli come te, forti della loro maggioranza numerica, spostano i soldi e decidono dove va il mercato. Per colpa di quelli come te la Microsoft è diventata un monopolio e la Digital è fallita. E gente che una volta progettava l'alpha axp adesso progetta i chip del tuo cellulare, perché gli investimenti ormai seguono le mode.
Quindi smettila di dire che sei un cyber-punk, perché se ci fosse davvero un mondo come quello che io vorrei, tu avresti di che preoccuparti.

Questo gli avrei voluto dire...ma in realtà ci siamo guardati in silenzio per 2 secondi.

Colonel Jack Grady

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