Informazioni personali

Nema problema vise... Vale a dire: non c'è più nessun problema. Adesso ABBIAMO CAPITO. E lo scriviamo qui. Chi sono Nev e Mal? Troppo difficile spiegarlo. Tanto non capireste. Sono i primi. I migliori. Gli irriducibili. Siamo semplicemente noi. E da oggi siamo in TRE. DIGIEVOLVIAMO ancora...benvenuta LASSIE (che torna sempre a casa)!!!

PREMESSA

Favalandia, che è il principale soggetto del nostro blog, è una terra dove tutto è possibile: la scoprirete se avrete la pazienza di scorrere i vari post.

Favalandia
è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.

E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).

Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.

Noi, "perdenti ma di rango".

COLPO DI STATO

Dottorandi e ricevendi, interrogandi e pubblicandi, studenti, plebaglia e popolo tutto di Favalandia e dintorni...

cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.

Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.

E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa

È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!

sabato 27 giugno 2009

I CAVALIERI CORAGGIOSI

(Premessa: in effetti i bambini un po' sporchini, le sagre in salite e quant'altro non lasciano molto spazio al blog. Ma dopo aver visto Lassie così scatenata non me la sono sentita di chiamarmi fuori. Ecco dunque il mio piccolo contributo).
L'università italiana versa, questo si sa, in stato di ormai prolungata agonia; le norme dello Stato italiano, tuttavia, non consentono ad oggi la pratica dell'eutanasia.
Nonostante ciò, molti coraggiosi martiri si stanno facendo carico, a rischio della propria libertà personale, del gravoso e quanto mai dolente compito di darle il colpo di grazia a dispetto del richiesto accanimento terapeutico: si tratta in realtà di un gesto nobile ed altruistico in cui non pochi si stanno cimentando; la gara di soliderietà ci riempie di commozione e colma il nostro cuore di una vivida speranza per il futuro.
Due soli esempi bastino ad illustrare le intenzioni di questi nobili cavalieri (ci perdonerete l'uso di un termine fuori moda, ma quanto mai adatto ad illutrare il loro modus operandi).
In uno dei limes Africae di Favalandia si sta tentando di promuovere un concorso per un ultracinquantenne, distante ormai diverse migliaia di anni luce dall'Università stessa. L'intento (per chi vuole intendere) è chiarissimo: alzare il più possibile l'età della docenza cosicché in un futuro prossimo si raggiunga il rinnovamento totale da una parte, dall'altra promuovere l'ingresso di anime pure, non contaminate da anni di vissuto universitario. E mentre l'ottimo ministro della pubblica Istruzione, l'ormai rivelatosi Brunetta, prosegue nel definire i ricercatori universitari "capitani di ventura", ci beiamo nella speranza delle avventure che questo coraggioso capitano neofita saprà donarci.
Non meno importante i nostri coraggiosi cavalieri hanno tentato di promuovere l'equivalenza tra "cultori" e "coltivatori" (con particolare riguardo ai coltivatori di pomodori e zucchini, per via della dieta mediterranea). Si sarebbe quindi finalmente potuto parlare di "cultori di zucchini e pomodori" e di "coltivatori di storia moderna, di storia del teatro, di filologia romanza o germanica, di storia dell'arte, di letteratura italiana, etc. etc. etc"; ma la loro astuta proposta non è stato compresa e ha pertanto suscitato le rivolte dei coltivatori, incapaci di intuirne fino in fondo la portata rivoluzionaria e ancora convinti dell'ormai antiquata necessità di saper fare il proprio mestiere.
Non importa.
Confidando nella loro indefessa opera, ci mettiamo ancora una volta nelle loro mani e continuiamo a sperare.
Allegramente,
Nev

1 commento:

Nev-Mal-Lassie ha detto...

Forza, CULtori coraggiorsi!! Noi poveri plebei indefessi, riponiamo in voi le nostre ultime speranze!!

Sì, Nev, in questo periodo mi sono scatenata. Sarà quella venetta acida che sta per traboccare? Dio lo volesse...

Aspetto con ansia e bramosia la puntata d'approfondimento sull'articolo 11...

Indefessamente salutandovi,
Lassie