Informazioni personali

Nema problema vise... Vale a dire: non c'è più nessun problema. Adesso ABBIAMO CAPITO. E lo scriviamo qui. Chi sono Nev e Mal? Troppo difficile spiegarlo. Tanto non capireste. Sono i primi. I migliori. Gli irriducibili. Siamo semplicemente noi. E da oggi siamo in TRE. DIGIEVOLVIAMO ancora...benvenuta LASSIE (che torna sempre a casa)!!!

PREMESSA

Favalandia, che è il principale soggetto del nostro blog, è una terra dove tutto è possibile: la scoprirete se avrete la pazienza di scorrere i vari post.

Favalandia
è tante cose, ma soprattutto è uno spaccato dell'università italiana e delle sue assurdità.

E' l'umiliazione di sostenere gli esami interrogati da incompetenti totali, è la normalità dei concorsi truccati, è l'indecenza di un sistema a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando, è l'assurdità di vedere dei semianalfabeti leccaculo e nullafacenti passare avanti a persone capaci, volenterose e dignitose (ma tu, Nicia, non mollare...sei infinitamente meglio di tutti loro e noi siamo con te).

Per questo Favalandia è la prima causa della nostra misantropia: a lei dedichiamo la nostra ironia più ancora del nostro rancore.

Noi, "perdenti ma di rango".

COLPO DI STATO

Dottorandi e ricevendi, interrogandi e pubblicandi, studenti, plebaglia e popolo tutto di Favalandia e dintorni...

cedino un poco i vostri alti pensieri e a me prestate orecchio: una nuova era sta per cominciare.

Sua Altezza (?vabbè, non proprio?) il Principe di Favalandia è stato quest'oggi spodestato.

E mentre qualcuno gli tributa il doveroso rispetto dell'uomo ferito, ovunque si levano grida e si diffonde un canto che fa

È lui il mago di Oz!
Il mago di Oz!
Il mago di Oz!
L'unico, l'inimitabile,
l'incontrastabile mago di Oz,
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz.
lunga vita, lunga vita, tre urrah per il mago di Oz!

giovedì 25 giugno 2009

OGNI REGOLAMENTO DEL REGNO. PRIMA PUNTATA

PRIMA PUNTATA: DALLE FINALITA’ AL CONCORSO DI AMMISSIONE


Ecco finalmente il mio primo post serio… Dopo la fiction sentimentale, gestita in grande stile dalla nostra Mal, ecco che compare la fiction accademica…
Ovviamente, come mio solito, manterrò un’impostazione altamente scientifica, con tanto di documenti e articoli alla mano. Si tratta nientepopodimenoché del REGOLAMENTO DI DOTTORATO DELL'ATENEO XXX!
La versione integrale è troppo lunga (nonché assai noiosa e poco interessante in alcune sue parti), per cui estrapolerò solo gli articoli più ghiotti e facilmente commentabili.
Ad ogni modo sono stata costretta a creare più puntate, perché c’è molto da dire…

MOTTO DEL REGOLAMENTO:
Le regole sono fatte per essere trasgredite, e in qual miglior luogo se non a FAVALANDIA?


- Articolo 1 – Finalità
L'Università di XXX istituisce corsi di dottorato di ricerca, al fine di fornire le competenze necessarie per esercitare presso università, enti pubblici o soggetti privati attività di ricerca di alta qualificazione scientifica.

* Fare imprescindibili non-ricerche già argomentate e concluse da altri significa acquisire competenze di alta qualificazione scientifica? Beh, in effetti, l’essenziale “copia-incolla”, mica tutti sono capaci di farlo come si deve! Ci vuole capacità, intelligenza, scaltrezza!
Vi pare poco selezionare una frase, copiarla ed incollarla su un altro documento? Apri e chiudi le virgolette, cambia la grandezza del font, riporta gli estremi in nota…
Sì, certo, sfottete sfottete, tanto, solo al dottorato ti insegnano che ci sono ben tre modi per farlo: dal comando “Modifica” sulla barra delle applicazioni; cliccando il tasto destro del mouse; oppure – ATTENZIONE, SEMPRE PIU’ DIFFICILE!! – tramite tastiera: ctrl+C e ctrl+V per Windows / Mela+C e Mela+V per Mac).


- Articolo 2 – Istituzione
La durata del corso di dottorato, che non può essere inferiore a tre anni

* Ecco dove sta l’inghippo! Ecco perché nessuno si addottora in tempo!! I dottorandi di Favalandia sono troppo troppo rispettosi delle regole. La regola dice che il dottorato non può durare meno di tre anni; ciò spaventa a tal punto che lo si fa durare almeno il doppio!


- Articolo 9 – Borse di studio
L'attività dei corsi di dottorato inizia entro il mese di gennaio. Ai fini amministrativi, l'inizio del corso è fissato al 1 gennaio

* Anche a Favalandia il corso inizia entro il mese di gennaio, ma mica è specificato di quale anno... Il corso inizia sì, entro il mese di gennaio, ma del terzo anno...


Ogni iscritto al corso di dottorato sottopone annualmente all'approvazione del consiglio di dottorato un piano contenente la descrizione degli obiettivi di studio e di ricerca, e dei relativi programmi di attività, per l'anno in cui il piano stesso si riferisce. Tali piani, una volta approvati, costituiscono riferimento esclusivo per la verifica annuale dell'assolvimento degli obblighi formativi da parte di ciascun iscritto a corso di dottorato.

* Vi prego di prestare attenzione al “verifica annuale dell'assolvimento degli obblighi formativi” e al “tali piani costituiscono riferimento esclusivo per la verifica annuale dell’assolvimento degli obblighi formativi".
Dunque se gli obblighi formativi sono fare tutto meno che la ricerca di dottrato, ebbene sì, i dottorandi di Favalandia sono al primo posto!! Come al solito si confermano I MIGLIORI!!


La durata dell'erogazione della borsa di studio è pari all'intera durata del corso, fatti salvi i casi di sospensione o decadenza per mancato adempimento agli obblighi previsti dal regolamento del corso indicati nel bando.

* Suppongo che gli obblighi siano connessi al procedere della ricerca... Ma allora, c'è qualcosa che non torna... Se a Favalandia il dottorato lo si finisce in 6 anni (anziché i canonici e richiesti 3), significa che gli obblighi non vengono portati a termine... E allora com'è che i soldi se li beccano lo stesso? Con tanto di 50% in più per i soggiorni all'estero.
Vediamo, vediamo… Forse ho capito, a Favalandia il dottorato è un surrogato di Alpitour: lo fai per avere agevolazioni su viaggi, vacanze, gite turistiche... Averlo saputo prima... Vabbe', tanto io non sono tra I MIGLIORI!


La conclusione del corso avviene il 31 dicembre dell'ultimo anno della durata del corso stesso.

* Cioè, a Favalandia il 31 dicembre del sesto anno...


- Articolo 10 – Concorso di ammissione
Il regolamento del corso disciplina le prove di ammissione; il concorso di ammissione è per titoli ed esami, che comunque devono prevedere una prova scritta, assicurare un'idonea valutazione comparativa dei candidati, e tempi ristretti per l'espletamento. Sono valutabili come titoli ai fini dell'ammissione il curriculum universitario pregresso e la tesi di laurea.

* Eh sì, la tesi di laurea vale parecchio: vi si valuta il nome del primo relatore…


Il bando di concorso per l'ammissione è emanato dal rettore entro il 30 giugno di ogni anno, che ne cura la pubblicità, compresa la pubblicazione, almeno per avviso, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana nonché la comunicazione al MURST. Il bando di concorso indica comunque:

d. le modalità di svolgimento delle prove di ammissione.

* Ovviamente a Favalandia non esiste nessuna modalità!! Ricordate il motto: Le regole esistono per essere trasgredite ecc. ecc… E qua merita soffermarsi...

Eccoci alla prova di dottorato!

PARTE PRIMA. LO SCRITTO:
“Mi raccomando, ragazzi, siete ad un concorso di dottorato, ci sono pochi posti a disposizione, rispettate le regole!
1. Spegnete i cellulari;
2. Ogni volta che dovrete uscire, consegnate il vostro foglio alla commissione, aspettate l’autorizzazione, andate e tornate in tempi brevi;
3. Depositate le tesi (che avete portato con voi, secondo il bando di concorso) che è vietato consultare durante la prova;
5. In fila venite a firmare, e consegnate il vostro progetto di ricerca di 2000 parole (sempre richiesto dal bando). Tutto chiaro?”.

Alt! Una mano alzata: “Senta, io ho letto solo ieri sera il bando, e proprio mi è sfuggito che fosse previsto un progetto di ricerca”… Reazione della platea: “Anch’io non ce l’ho! – Nemmeno io! – [ma la mia preferita è stata]: Guardi, io l’ho saputo stamani e ho scritto una paginetta a mano, va bene lo stesso?”
Potete immaginare la risposta, vero? “Senta, se lei non è nemmeno in grado di leggere un bando di concorso, figuriamoci se può fare un dottorato… Arrivederci e grazie!”… Non ci credete nemmeno voi, eh? E infatti: “Va bene, non vi preoccupate, portatelo pure il giorno dell’orale (cioè 20 giorni in più a disposizione per stenderlo…)

“Possiamo procedere con le prove?”
Alt! Altra mano alzata: “Senta, io non avevo capito di dover portare una copia della tesi, ma c’è scritto sul bando?”… Reazione della platea: “Neanche io pensavo di doverla portare – Nemmeno io, e ora?”
Risposta (non ve lo faccio più il trabocchetto): “Va bene, mi raccomando però, portatela domani mattina subito”.

Chi dovesse essersi sintonizzato su questi canali a metà del discorso, penserà che sto parlando dell’asilo. No, ragazzi, per niente, sto parlando di un concorso di dottorato!!

Comincia la prova. Tre temi… Quale faccio? Ci vuole concentrazione, devo pensare a tre possibili scalette per poi scegliere quella che mi è più congeniale.
Mi concentro, mi concentro… No, c’è un cellulare che squilla! Va bene, non dovrebbe capitare, ma lasciamo stare.
Riproviamoci. Mi concentro, mi concentro… No, è arrivato un SMS…
AVETE ROTTO LE PALLEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!
Qualcuno è stato forse buttato fuori? No, certo che no! Risposta della commissione: “Via, su, ragazzi, spegnete il cellulare”
N.B. Alla maturità ti cacciano se ti suona il cellulare, ma ad un concorso di dottorato ovviamente no! Perché alla maturità c’è ancora il dubbio che ti vada bene o no, al concorso c’è la certezza di come andrà a finire…

Metà mattina…
Cominciano a farsi sentire i naturali bisogni fisiologici… Quale era la regola? Consegno il foglio alla commissione, aspetto l’autorizzazione, esco il tempo necessario e rientro.
…Ok, fatto tutto, secondo le regole!

Beh, anche altri cominciano ad alzarsi… Ma dov’è il foglio? E’ rimasto al banco? Vabbe’, dai, capita… E la richiesta di uscire? Manco la cagano la commissione… Vabbe’, dai, staranno pochissimo! Come no? 15 minuti…

E c’è pure chi, senza ritegno, si avvicina alla sua tesi, se la prende, e se la porta al tavolo consultandola… La commissione sarà infuriata! No, manco per niente, osservano senza commentare...

Ma la chicca della mattinata è stata un cervello seduto dietro di me: esce senza consegna del foglio e senza permesso… Vabbe’, ormai abbiamo visto che la prassi è questa. Sarà andato in bagno….
5 minuti. Vabbe’, starà facendo la grossa…
10 minuti. Vabbe’, la tensione gioca brutti scherzi…
15 minuti. Vabbe’, si starà fumando anche una sigaretta…
20 minuti. Vabbe’, forse si è fumato una canna…
25 minuti. Vabbe', si sarà ucciso...
30 minuti. Rientra…
Però ha qualcosa di diverso… Mi sembrava più "leggero" quando è uscito. Ah, ecco cosa! Il panierino!: una bottiglietta d’acqua, e il pacchetto con il panino (che ovviamente mangia durante la prova).
AH, E’ ANDATO AL BAR, C'E' STATO MEZZ'ORA… E MICA GLI E’ STATO DETTO NIENTE!!!
FINE DELLA PROVA SCRITTA

PARTE SECONDA. L’ORALE
Tocca a me. “Allora dunque, prendiamo il suo compito scritto… No, guardi, in mezzo a tutte queste buste (20 scarse) non lo trovo. Di cosa parlava?” Io: “Beh, ho parlato di xxx”. Commissione: “Ah, sì, me lo ricordo, ma non c’è bisogno di riparlarne. Mi parli del suo progetto di ricerca”…
FINE DELLA PROVA ORALE

FINE DELLA PRIMA PUNTATA DELLA FICTION: OGNI REGOLAMENTO DEL REGNO!


Lassie

2 commenti:

Nev-Mal-Lassie ha detto...

Mi sono schiantata a leggere il post...comunque come ben sai la mia parte preferita del regolamente di dottorato (nonché quella che ho approfondito con apposita ricerca) è quella che vieta l'iscrizione a due corsi di specializzazione nel medesimo periodo. Posso farlo io il post su quello?
Nev

Nev-Mal-Lassie ha detto...

Ok, Nev, va bene, puoi occuparti tu di quello.

Era previsto nella seconda puntata... Vorrà dire che io ne darò solo un breve accenno, rimandando (cfr.) al tuo post, che sarà senz'altro approfondito e dettagliatamente commentato...

Spero di averti reso felice!
Distintamente salutandoti,

Lassie